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日志


6月29日

“Becks” aspetta il suo successo più grande

Cari amici,
 
oggi voglio presentarvi un’assoluta top star dei mondiali 2006: il capitano della nazionale inglese, David Beckham.
 
Dal suo debutto in nazionale il 1° settembre 1996, con la vittoria per 3:0 alle qualificazioni ai mondiali contro la Moldavia, non si può immaginare la squadra senza di lui. Da a malapena dieci anni il “numero sette” nella patria del calcio è lui. Solo una cosa gli manca: un grande successo con l’Inghilterra in un torneo importante. Credo che il suo quinto torneo dopo i due mondiali del 1998 e del 2002 e i due europei del 2000 e del 2004 possa essere l’occasione giusta. Anche se l’Inghilterra finora non è stata convincente, ora è ai quarti di finale e può entrare a far parte delle quattro squadre più forti del mondo vincendo contro il Portogallo.
 
David non è solo uno stratega del centrocampo di classe mondiale, ma anche un geniale tiratore di calci di punizione. Il portiere dell’Ecuador infatti ha ancora oggi gli incubi. La sua arma segreta è il suo piede destro, con cui riesce a tirare cross magici. Owen Hargreaves del Bayern Monaco una volta mi ha rivelato di non aver mai visto prima un giocatore in grado di fare passaggi esatti e precisi come “Becks”, perfino quando si trova in grosse difficoltà. Insieme a Lampard, Gerrard e Hargreaves, ai mondiali forma uno degli assi del centrocampo più forti.
 
Ma anche fuori dal campo di gioco “Becks” è sempre nei titoli principali dei giornali scandalistici. Il marchio preferito di David è quello pregiato di “Dolce&Gabbana”, alla “Adidas” ha una propria collezione, possiede un marchio di profumi che porta il suo nome. Sua moglie Victoria, ex-cantante delle “Spice girls”, ha scelto come padrino di battesimo per i loro due figli più grandi la leggenda della musica Elton John. Incredibile, quali altri famosissimi amici “Becks” abbia ancora. Tra questi, Robbie Williams, Jennifer Lopez e Beyonce Knowles.
6月27日

Il fenomeno “CP”

Cari amici,
 
le sue iniziali „CP“ potrebbero anche stare per CamPione. “CP” invece sta per Cristiano Ronaldo, lo straordinario re del dribbling del Portogallo durante i mondiali del 2006 in Germania. Per l’uomo che contro gli olandesi ha dovuto lasciare il posto prima del tempo dopo un grave fallo e si spera potrà di nuovo giocare nei quarti di finale.
 
Chi è questo incredibile “CP”? Il portoghese ha passato tutte le nazionali giovanili del suo paese dalla Under 15. Cristiano ha fatto il suo esordio negli Europei del 2004 nel suo paese, dove ha segnato la sua prima rete internazionale per il Portogallo nella partita iniziale. Ronaldo II, per non scambiarlo con il brasiliano Ronaldo del Real Madrid, è entrato a far parte del team All Star degli Europei 2004. Molti esperti  descrivono Ronaldo come una specie di combinazione del suo connazionale Luis Figo e del suo omonimo Ronaldo.
 
Quanto sia forte Cristiano, lo ha dimostrato con il Portogallo sulla strada verso la Germania. In dodici partite di qualificazione ha segnato sette superbi gol. Una cifra considerevole per il ragazzo del Manchester United. Non solo: in nazionale indossa il numero 17, dato che all’età di 17 anni ha giocato la sua prima partita da professionista per la squadra del suo paese, il Benfica Lisbona.
È veloce, forte nel dribbling, può tirare da destra come da sinistra e ha in serbo sorprendenti trucchetti. Non si accontenta di un normale passaggio diagonale, ma calcia da dietro alla propria gamba portante, portando i suoi allenatori alla disperazione e mandando i suoi fan in estasi.
 
Anche fuori dal campo di gioco “CP” fa scalpore. C’è una schiera di ragazze che apprezza il suo aspetto esteriore. La sua acconciatura arruffata e crespa per i teenager è fantastica. Ma anche l’industria della pubblicità ha scoperto “CP”. Cristiano ha posato per il marchio “Pepe Jeans” a dorso nudo su cartelloni pubblicitari giganteschi.
6月23日

La star della Svezia si chiama Ibrahimovic

Cari amici,
 
oggi voglio presentarvi il cannoniere più pericoloso del mondo: il giocatore della nazionale svedese, che attualmente gioca per la Juventus Torino, Zlatan Ibrahimovic.
 
Il capocannoniere dalla notevole altezza di 1,92 metri nell’estate del 2004 è passato dall’Ajax Amsterdam alla Juve, e da allora spaventa la difesa della Serie A grazie alla sua velocità, alla sua tecnica e alla sua abilità.
 
“Ibra” o “Carlo”, come lo chiamano i suoi amici è stato a lungo considerato un genio ed un eccentrico disordinato. Ma questi tempi ormai sono finiti. In Italia lo svedese, un’unione perfetta delle origini bosniache e croate, si è trasformato da individualista a giocatore di squadra. Il successo nella “Bella Italia” gli ha dato ragione, infatti con la Juve ha vinto di nuovo il titolo di campione.
 
Ecco perché non mi sono stupito nemmeno in occasione del recente commento del suo compagno di squadra Pavel Nedved: “Diventerà ancora meglio di Shevchenko!” E questo vorrà dire qualcosa.
 
L’interessante storia della gioventù dello svedese dimostra la passione di questo straordinario attaccante. Quando sedeva in panchina con la giovanile dei Balcani, una squadra di rifugiati della ex-Jugoslavia, e a metà rinviò con 0:4, il suo talento esplose. A lui riuscì infatti l’incredibile gioco di abilità di segnare otto (!)  gol in 45 minuti. Alla fine la giovanile dei Balcani vinse per 8:5.
 
Gli svedesi ora sono i nostri avversari negli ottavi di finale. Spero che Ibrahimovic non si farà valere come nella partita con la giovanile dei Balcani.
6月16日

Attenzione alla volpe del deserto

Cari amici,
 
Jared Francisco Borgetti Echavarria. Un nome che è come una musica, un nome che si scioglie in bocca. Ma anche un nome che getta nella paura e nello sgomento i giocatori della difesa avversaria. Non per niente viene chiamato il temuto “Zorro del Deserto”, che significa qualcosa come “la volpe del deserto”.
 
Borgetti, che dal 2005 gioca nella Premier League inglese con i Bolton Wanderers, è uno dei migliori giocatori di testa del mondo. Soprattutto grazie al suo notevole esordio nella Confederations Cup del 2005 in Germania, in cui riuscì a segnare tre reti, l’attaccante veloce e versatile è entrato a far parte della scena internazionale. Infatti alcune squadre hanno concentrato su di lui la propria attenzione. Tuttavia è andato in fumo un cambio verso la Germania, Borsetti ha cambiato dal club messicano CF Pachuca verso la patria del calcio.
 
Nelle sue 70 partite internazionali il centravanti alto 1,82 ha segnato 36 reti. Una quota decisamente notevole che sicuramente migliorerà ancora durante i mondiali del 2006 in Germania. Ha già messo alla prova in maniera impressionante la sua pericolosità per la porta nelle qualificazioni per i mondiali per il Messico classificandosi come il miglior marcatore del gruppo dell’America settentrionale e centrale.
 
Il modo di giocare del Messico gli torna senz’altro utile. La “Tri”, come viene chiamata la squadra dall’allenatore La Volpe, ha un gioco con passaggi rapidi interessante anche se molto dispendioso, e si affida completamente ad una star nell’attacco.
 
Mi permetto comunque di dubitare che Borgetti tuttavia basterà da solo per raggiungere ciò che l’allenatore ha già ottenuto una volta. Il capitano della squadra messicana infatti fu campione del mondo nei mondiali del 1978 con l’Argentina come terzo portiere.
6月13日

Gioia nell’attesa di Trezeguet

Cari amici,
 
ora nei mondiali entrano in azione anche i francesi, i campioni del mondo del 1998. Tutti gli esperti parlano dell’attaccante dell’Arsenal, Henry. Io però attendo con ansia di veder giocare David Trezeguet.
 
“David gioca da anni al livello più alto. Tecnicamente è incredibilmente forte, oltre ad estremamente veloce. Il suo gioco di testa è unico al mondo. Un giocatore con un istinto di rete innato”. Così l’ha descritto il brasiliano Ronaldo, egli stesso un attaccante con un valore mondiale assoluto.
 
Quale è il segreto del successo in rete del francese della Juventus Torino? David è il classico attaccante da area di rigore. Quando si muove nell’area dei 16 metri dell’avversario rappresenta il pericolo più grande per la porta. Più è stretto lo spazio, più egli è in difficoltà e quindi più imprevedibile e pericoloso diventa. 31 reti in 61 partite internazionali lo sottolineano in maniera impressionante.
 
L’ “aria” è inoltre il territorio nazionale assoluto di Trezeguet. Io stesso non ho mai visto un giocatore di testa migliore di David. Il suo slancio, il suo tempismo, il suo comportamento nei duelli di testa mostrano una classe mondiale assoluta. Anche contro la superba difesa internazionale della serie A italiana il francese riesce ad avere successo. Le statistiche mostrano che ha vinto l’80 percento dei suoi duelli di testa.
 
Il campione d’Europa e del mondo del 1998 e del 2000 è un contemporaneo tranquillo. Solo una volta ogni sei mesi rilascia una lunga intervista. Naturalmente nella sua patria francese. Altrimenti David vive una vita ritirata. Come dice anche la descrizione fatta da David Beckham di Trezeguet. “A volte non lo vedi per 90 minuti. E poi improvvisamente segna un bel colpo.” Non avrebbe potuto descrivere meglio l’attaccante francese. Sia in senso sportivo che privato.
6月7日

I miei super undici dei mondiali

Cari amici,
 
il conto alla rovescia continua. Mancano ancora solo pochi giorni all’inizio dei mondiali di calcio in Germania. Come molti altri anch’io non vedo l’ora di vedere l’esibizione delle superstar e ho pensato a come potrebbe essere la mia squadra mondiale personale, a quali giocatori preferirei avere.
 
I miei super-undici giocherebbero secondo una formazione 4-4-2. In porta metterei l’italiano Gianluigi Buffon, infatti negli ultimi anni ha dimostrato dei risultati straordinari sia nella nazionale che con la sua squadra, la Juventus Torino. La serie dei quattro sarebbe formata dal brasiliano Cafu dell’AC Milan e dal suo compagno di squadra, l’italiano Alessandro Nesta. All’esterno sinistro ci sarebbe la star brasiliana del Real Madrid Roberto Carlos. Alla difesa interna giocherebbe, oltre a Nesta, John Terry dell’FC Chelsea London.
 
È già piuttosto difficile dover scegliere quattro difensori, e la scelta di eccellenti centrocampisti è ancora più vasta. Nessun dubbio, Ronaldinho del vincitore della Champions League, l’FC Barcelona, è il primo. Oltre al brasiliano, nella mia squadra incantano col loro gioco il suo connazionale Kaka dell’AC Milan, il ceco Tscheche Pavel Nedved della Juventus Torino e il grande Zinedine Zidane del Real Madrid. Sicuramente questo mix di forze offensive è molto azzardato, ma semplicemente non possono lasciar fuori nemmeno una di queste superstar.
La mia coppia di attaccanti da sogno sono il francese Terry Henry dell’Arsenal London e ovviamente il brasiliano Ronaldo del Real Madrid.
 
Non so se questa squadra può diventare campione del mondo. Ma se fosse così, allora almeno lo spettacolo sarebbe garantito. Per la gioia di tutti quanti.
6月2日

Trinidad e Tobago: all’undicesimo tentativo ci è riuscita

Cari amici,
 
a Dortmund, Norimberga e Kaiserslautern si potrà assistere alle gesta della nazionale del più piccolo paese che mai si sia qualificato per il torneo finale della coppa del mondo di calcio. L’isola stato caraibica di Trinidad e Tobago, che nel girone eliminatorio B sarà avversaria di Inghilterra, Svezia e Paraguay, conta soltanto 1,1 milioni di abitati. Berlino, dove i mondiali verranno inaugurati, da sola ne ha il triplo....
 
La federazione e la nazionale di calcio di Trinidad e Tobago sono state istituite nel 1908 e dal 1963 aderiscono alla FIFA. Nella classifica mondiale Trinidad e Tobago si trova al 46° posto. È dal 1966 che i calciatori caraibici tentavano inutilmente di qualificarsi per il girone finale dei mondiali. All’undicesimo tentativo, finalmente ci sono riusciti. Nelle qualificazioni per l’area del Nord e Centro America, la squadra ha conquistato il diritto a partecipare, grazie all’esclusione del rappresentante asiatico del Bahrain. Dopo un pareggio per 1:1 nella partita di andata, Trinidad e Tobago si è aggiudicata il ritorno per 1:0. Immediatamente dopo il fischio finale, il primo ministro Patrick Manning ha tenuto un discorso in parlamento, proclamando una festa per il giorno successivo. Il 17 novembre 2005 tutto il paese si trovava in uno stato d’euforia.
 
Il successo dello stato caraibico è strettamente legato alla figura dell’allenatore, rinomato a livello internazionale. L’olandese Leo Beenhakker, che in passato era già stato a la giuda di Real Madrid, Ajax Amsterdam e Feyenood Rotterdam nonché per ben due volte della nazionale olandese,allena ufficialmente la nazionale caraibica dall’aprile del 2005.   Senza dubbio il giocatore più famoso è Dwight Yorke, che nel 1999 vinse a Barcellona per 2:1 con il Manchester United, insieme a David Beckham & Co., la leggendaria finale di Champions League Barcellona contro il Bayern di Monaco.
 
Se desiderate vedere la squadra sorpresa di Trinidad e Tobago, ricordatevi i seguenti appuntamenti: il 10 giugno giocherà contro la Svezia, il 16 contro l’Inghilterra e, per chiudere il girone eliminatorio, il 20 contro il Paraguay.
6月1日

Dove il Brasile è il numero 1

Cari amici,
 
la febbre dei mondiali cresce. Tutte le squadre si stanno preparando. Anche la mia favorita, il Brasile, campione del mondo in carica. Con i miei amici navigo in internet per informarmi su forma fisica e stati d’animo, e mi sono trovato davanti a cifre esorbitanti.
 
Il valore della trasferta di Ronaldinho, che vi scrive regolarmente su “msn” direttamente dal ritiro dei brasiliani, è di ben 70 milioni di euro. Con questa somma l’FC Barcelona si è assicurata il giocatore migliore dell’anno. Anche le altre superstar del “Selecao” come Ronaldo o Robinho hanno un valore di mercato notevole. In tutto il quadro dei mondiali completo del “Selecao” arriva alla considerevole somma di 380 milioni di euro. Per giocatore si calcolano quindi all’incirca 17 milioni. Follia pura!
 
Nella classifica seguono le squadre nazionali inglesi con 350 milioni di euro e quelle italiane con 340 milioni di euro. La nazionale tedesca è all’ottavo posto, ma pur sempre con una somma di ben 200 milioni di euro.
 
Tra dieci giorni si comincia. Per fortuna questa classifica è solo un gioco di numeri. Altrimenti sapremmo già oggi chi si contenderà la finale dei mondiali nell’Olympiastadion di Berlino il 9 luglio: Brasile contro Inghilterra. Prima però ci sono altre 63 partite di cui tutti attendiamo ardentemente l’esito.
5月17日

L’esclusione dai mondiali mi rattrista

Cari amici,
 
lunedì a pranzo a Berlino il nostro allenatore della nazionale Jürgen Klinsmann ha informato, prima di annunciare la squadra dei mondiali, ogni singolo giocatore se giocherà o meno nei mondiali.
 
Quando Jürgen Klinsmann mi ha chiamato e mi ha comunicato che non farò parte dei primi 23 giocatori, per me è crollato il mondo. Non c’erano indizi ad indicare che non avrei partecipato. Sicuramente ho ricevuto un castigo per la mancata considerazione nella partita in Italia di marzo, ma non avevo mai e poi mai pensato ad una cancellazione dalla squadra.
 
Sono davvero senza parole, profondamente deluso e passerò alcune notti senza sonno. Mi ripeto continuamente la domanda: perché sono stato escluso io? Perché non posso partecipare a questo evento unico? Un mondiale nel proprio paese capita una volta sola nella vita.
So bene di non aver giocato una stagione eccellente, infatti le mie dieci reti non sono un risultato ottimale. Eppure anche quest’anno sono cresciuto ancora, ho potuto mettermi di nuovo alla prova in Champions League e all’inizio del periodo da allenatore di Jürgen Klinsmann ho segnato goal a catena con la maglia della nazionale.
 
Sicuramente ho ancora la possibilità di essere chiamato in sostituzione per l’infortunio di un giocatore dei mondiali. Ma voglio dirlo chiaramente: non ci spero, non augurerei mai un infortunio a nessun collega.
 
Invece voglio ringraziarvi con tutto il cuore. Per le vostre lettere, per le vostre parole incoraggianti nei brutti periodi ma anche per le critiche costruttive. Spero che auguriate un bel “in bocca al lupo!” a me per il futuro e alla nazionale per i mondiali.
5月12日

Matrimonio con Victorija

Cari amici,
 
ho rilasciato un’intervista alla rivista più importante d’Europa, BUNTE, nell’ultima edizione. Ovviamente si è parlato meno di calcio quanto della mia vita privata. E in quest’occasione mi è scappato quello che non voglio più nascondere nemmeno a voi: sposerò la mia Victorija.
 
Siamo felicemente insieme fin dal periodo con lo Stuttgart. Siamo innamorati quindi già da qualche anno. Ora, quando sarà la data del matrimonio rimane ancora il nostro grande segreto. In ogni amore deve rimanere una piccola sfera privata.
 
Ovviamente vi rivelerò ancora qualcosa sul nostro matrimonio. Sarà un grande matrimonio internazionale. Infatti Vicky, che nove mesi fa mi ha regalato nostro figlio Karlo, è di origine croata e parla in totale sette lingue. Tedesco, inglese, spagnolo, portoghese, arabo, russo e ovviamente la sua lingua madre, il croato. Non ci sono dubbi, Vicky non solo è una giovane madre molto attraente e l’amore della mia vita, ma anche un vero genio delle lingue.
 
Nostro figlio Karlo crescerà poliglotta. Il nostro piccolo dovrebbe parlare fluentemente tedesco, inglese e portoghese. Ritengo che ciò non possa che essere un vantaggio in futuro per Karlo. Più lingue si conoscono, meglio o più velocemente riuscirà poi ad affermarsi. Spero che in futuro vorrà anche mettersi alla prova sul campo di calcio.
 
Con i migliori auguri
5月9日

Congratulazioni al mio primo allenatore

Cari amici,

lo scorso fine settimana sono stato condannato a fare da spettatore. Dopo il mio quinto cartellino giallo, per la partita contro l’FSV Mainz 05 non ho potuto essere in squadra, ma sono stato costretto a rimanere a casa incollato al televisore. È da lì che ho partecipato con sofferenza alla nostra sconfitta per 0:1.

Ho guardato la partita della mia squadra e gli altri incontri di questa trentatreesima giornata insieme con la mia compagna Viktorija e nostro figlio Karlo. Non mi resta altro che congratularmi con l’FC Bayern per la conquista del suo ventesimo titolo. Il pareggio per 1:1 a Kaiserslautern gli è bastato, tanto più che l’inseguitore più agguerrito, la squadra di Amburgo, ha perso a Berlino. Una menzione particolare va all’allenatore Felix Magath che ha conquistato un’eccezionale doppia accoppiata: ben quattro titoli in due anni, impresa mai riuscita a nessuna prima di lui.  Magath, dopotutto, è quello che mi ha dato l’opportunità di diventare un professionista, con lo Stoccarda. Per questo mi sento legato a lui da un rapporto molto particolare.

Ancora una partita (sabato incontreremo il VfB Stuttgart) e poi ci saranno i mondiali. Dopo aver mancato gli obiettivi con lo Schalke, penso sempre più spesso al grande evento dell’estate. Cresce l’ansia dell’attesa, l’impazienza è sempre più grande e tangibile. E non sono solo i giornali a fare il conto alla rovescia per la partita d’inaugurazione contro il Costa Rica, lo faccio anche io. In effetto, manca solo un mese...

Prima di iniziare la preparazione in Sardegna la prossima settimana, l’allenatore Klinsmann ci ha riconvocati questa settimana a Francoforte per testare la nostra condizione. Cercherò di mettermi alla prova, perché a giugno voglio partecipare ad ogni costo al campionato del mondo.

A tutti voi, un buon inizio di settimana dal vostro
5月5日

Scommessa vinta contro Ailton

Cari amici,
 
finalmente posso collegarmi di nuovo con Voi con una buona notizia. Ancora prima della fine della stagione ho vinto la prima “scommessa”. Se di scommessa si può comunque parlare.
 
Quando il mio collega brasiliano Ailton durante la pausa invernale è tornato dal Besiktas Istanbul all’Hamburger Sport Verein in Bundesliga, Toni ha fatto un po’ troppo lo spaccone. In un’intervista aveva infatti affermato che mi avrebbe superato nella classifica degli attaccanti nel girone di ritorno. Eppure a sole due giornate dalla fine del campionato non sembra proprio così. Caro Toni, spero che tu abbia escogitato una bella posta in gioco per la scommessa. Ma con la vacanza bella nostra patria, il Brasile, dovrai aspettare ancora un po’, infatti vogliamo incontrarci quest’estate al 9 luglio per i mondiali.
 
A proposito dei mondiali. La febbre per i mondiali mi ha già coinvolto da tempo. Devo sempre pensare al nostro esordio contro il Costa Rica. Insieme alla mia compagna Vicky ho già analizzato il piano di gioco con i nostri possibili avversari dopo le eliminatorie. Adesso non voglio precipitarmi in avanti, ma non mi sembra che vada tutto così male come molti critici prevedono. Penso comunque che i nostri fantastici tifosi ci daranno un’incredibile spinta in avanti durante i mondiali nel proprio paese. E ciò renderà tutto possibile.
 
Spero che la pensiate come me e che ci sosterrete sia nella volata finale del campionato che durante i mondiali.
 
Cordialmente Vostro
5月4日

I risultati negativi mi preoccupano

Cari amici,
 
i raggi del sole durante il primo fine settimana di maggio non hanno rasserenato nemmeno un pochino il mio stato d’animo. Potete credermi, i nostri risultati negativi con lo Schalke 04 mi danno da pensare. In campionato abbiamo scarse possibilità di aggiudicarci il posto per la qualificazione di Champions League. In coppa Uefa siamo stati eliminati nella semifinale contro l’FC Sevilla. Il sogno della finale è svanito! Una sconfitta dopo l’altra. E io aspetto da troppo tempo di segnare una rete.
 
Che fare? Come possiamo porre fine a questa serie negativa? Perché non va proprio bene? Domande che mi sono passate per la testa continuamente durante il fine settimana senza campionato. Ci si lambicca il cervello, si è insoddisfatti di sé stessi e di tutto quanto. Al momento il mio umore è tutt’altro che buono. E tutto ciò proprio a un mese dall’inizio dei mondiali di calcio.
 
Per fortuna il mio bambino Karlo mi sorride ogni giorno. Ma anche se vedi tuo figlio sorridere, i pensieri tornano sempre alla nostra crisi con l’FC Schalke 04. Da settimane ci chiediamo semplicemente cosa possiamo fare. E non ci aiuta niente. Durante l’allenamento cerchiamo di dare ancora di più, con allenamenti supplementari per tornare ad avere la sicurezza necessaria per riuscire.
 
Magari già questa settimana riusciremo a segnare il punto urgentemente necessario per liberarci. Nella partita in casa contro l’Arminia Bielefeld i nodi devono finalmente sciogliersi. Per la nostra squadra e anche per me. La pressione è enorme. Non dobbiamo però lamentarci, perché siamo noi stessi la causa di questa situazione. Ora dobbiamo di nuovo liberarci, regalando ai tifosi e ai nostri spiriti provati una vittoria decisiva.
 
Augurateci in bocca al lupo!
4月27日

Prego prima di ogni partita

Ciao amici
 
Hasta la vista! Una temperatura di 26 gradi, uno splendido sole e un panorama da mozzare il fiato. Sembra quasi di essere in vacanza. E invece no. Sotto questo magnifico sole di Siviglia, stiamo per giocare il ritorno della semifinale della Coppa UEFA. Pero’, non volevo perdere l’occasione di scrivervi dalla Spagna sul mio laptop.
 
In aereo, ero seduto vicino al mio amico, Lincoln. Per una volta, abbiamo deciso di dimenticare lo stress del calcio e abbiamo parlato della nostra fede. Come sapete, i Brasiliani sono gente molto religiosa.
 
Lincoln mi ha persino detto che, per alcune partite, porta, sotto la maglia dello Schalke, un’altra maglia, bianca, con scritto sopra Gesù. Anch’io credo in Dio e prego spesso : prima di andare a letto e anche nel tunnel che porta allo stadio, prima della partita.
 
In Brasile, Lincoln aveva organizzato, con me, una preghierina da dire insieme al resto della squadra prima del calcio d’inizio . Ci mettevamo in cerchio a centro campo, ci tenevamo per la mano e ci rivolgevamo a Dio.
 
Quasi tutti i Brasiliani pregano: Ronaldo e anche il nostro amico Ronaldinho, che scrive, come me, su questo sito. E persino il grande Pelé. L’ho sentito dire in una trasmissione alla televisione brasiliana.
 
Allora, prego Dio perché protegga anche voi. Salute, fortuna e tutto quello che volete : vi auguro che si avveri con l’aiuto di Dio.
4月25日

E adesso… Siviglia

Salve amici
 
Sono seduto sulla panchina degli spogliatoi dopo il pareggio 0-0 contro il Bremen e penso a tutte le occasioni mancate. Avremmo dovuto avere un rigore per il fallo su Lincoln : ma, non serve a niente rimuginare. Ancora una volta avremmo potuto vincere – oramai è la stessa storia da sei partite a questa parte –e ancora una volta abbiamo perso l’occasione di ritornare in lizza per un posto in Champions League la prossima stagione.
 
Pero’, anche negli spogliatoi, pensavamo ad altro e cioè a giovedi’ prossimo, alla partita che ci consentirà, forse, di andare in finale della Coppa UEFA. Dopo lo 0-0 in casa dell’andata, dobbiamo segnare assolutamente almeno un goal contro il Siviglia per ritrovarci ad Eindhoven il 10 maggio.
 
Durante il viaggio di ritorno da Brema a Gelsenkirchen abbiamo cercato invano la ritrasmissione della partita tra il Siviglia e il Barcellona su un canale spagnolo. Vuol dire proprio che siamo già proiettati verso la partità di giovedi’. Pero’ l’incontro era stato annullato per un forte temporale.  Cosi’, il Siviglia non si è certo stancato troppo. 
 
Vorrei dire due parole ad uno dei nostro utenti, Jule, che mi ha chiesto se saro’ presente al ‘Talent 2006 Festival’, a Berlino, il 10 e 11 maggio prossimo. Spero proprio di no, perché il 10 c’è la finale della Coppa UEFA ad Eindhoven e, se vinciamo, l’11 staro’ festeggiando come si deve. Allora, Jule, tocca ferro perché il nostro sogno diventi realtà!
 
Un saluto anche agli altri utenti, anche a quelli più critici. Ve lo assicuro : anche a me piacerebbe vincere tutte le partite e regalarvi sempre 90 minuti di gioco fantastico. Ma, in questo momento, non ci riusciamo, ecco tutto. Continuiamo a lottare per la squadra, per voi e anche per noi , perché in fondo vogliamo tutti la stessa cosa : celebrare la vittoria con la maglia dello Schalke 04.
 
Allora : Siviglia, arriviamo ! E a voi, non rimane che augurarci in bocca al lupo!
4月21日

Abbiamo il nostro sogno

Cari amici,
 
“Kuranyi e Lincoln fuori”. Leggere titoli di questo genere a colazione è sicuramente uno dei lati negativi dell’essere professionisti. Si calcola ora, nell’emozionante fase finale del campionato e della coppa UEFA, che il mio amico Lincoln ed io non siamo in grado di superare e di archiviare la crisi di cinque partite senza vittoria.
Ma situazioni del genere fanno parte della nostra vita professionale. Ciascuno di noi deve subirne le conseguenze, imparare dagli errori, gestire le crisi per uscirne più forte.
 
Martedì sera ero ad un forum di tifosi organizzato dall’Associazione Fan Club dello Schalke. Ovviamente ci sono state anche delle discussioni controverse nell’hotel del nostro circolo “AufSchalke”, e il nostro rendimento è stato criticato. Ma tutti noi, giocatori e tifosi, abbiamo ancora il nostro grande sogno. Vogliamo ripetere di nuovo il 1997. Nove anni fa gli “Eurofighter”, con l’allenatore Huub Stevens, vinsero la finale di coppa Uefa a Milano contro l’Inter. Ora, come ultima squadra tedesca, abbiamo la possibilità di entrare nelle finali europee battendo l’FC Sevilla. Dobbiamo dimenticare tutti i nostri interessi personali per questo sogno.
 
Sono stato molto contento di ricevere le Vostre numerose lettere, anche se alcune erano molto critiche. Posso rassicurarvi: nemmeno a me piace se giochiamo male o se non ottengo i risultati che mi ero prefisso. Siamo tutti consapevoli di cosa significhi portare la maglia dello Schalke 04. Lottare, combattere, dare tutto per 90 minuti per la nostra squadra, l’FC Schalke 04. L’abbiamo fatto in passato e lo faremo anche in futuro.
 
Spero che ci augurerete “in bocca al lupo” perché possiamo raggiungere i nostri obiettivi contro l’FC Sevilla e in campionato, così che possiamo scrivere di nuovo titoli positivi.
4月18日

Coniglietto di Pasqua nella maglia dello Schalke

Cari amici,
 
come potete immaginarvi, non mi aspettavo di festeggiare a Pasqua. Infatti ci eravamo rovinati la festa di Pasqua con il nostro 1:1 contro l’1. FC Köln. Era già la quinta partita di seguito senza vincere. Per una squadra che vuole e desidera giocare in Champions League nella prossima stagione è semplicemente troppo poco. Adesso la nostra speranza è tutta in coppa Uefa. Giovedì giocheremo con l’FC Sevilla in semifinale. Possiamo fare ancora qualcosa di buono.
 
Al 57° minuto sono stato sostituito insieme al mio amico Lincoln. Quando ci siamo seduti sulla panchina dello spogliatoio, Lincoln si è sfogato con me. Non capiva perché non riuscissimo a trovare il nostro gioco, perché tutto gli passasse oltre, perché mancassero la voglia e lo spirito di gioco. Eppure anche lui ha un solo obiettivo, quello di incantare i tifosi con un calcio di classe, perfetto e naturalmente con i risultati. Al momento però non ci riusciamo. Perché? Se lo sapessimo cambieremmo subito.
 
La domenica di Pasqua per la prima volta come padre di famiglia ho nascosto il coniglietto di cioccolato e le uova per mio figlio Karlo e la mia compagna Vicky. Vicky ha dovuto cercare a lungo insieme a Karlo, prima di riuscire a trovare il mio nascondiglio ben escogitato. La gioia di Karlo quando ha scoperto un coniglietto di cioccolato nella maglia dello Schalke è stata ancora più grande.
 
Almeno ho avuto di nuovo un motivo per essere contento un giorno dopo il nostro debole ingresso in campionato. Speriamo che lo Schalke ce la faccia di nuovo. Al meglio delle possibilità già da giovedì. Alla prossima
4月11日

I fischi fanno male e incitano

Cari amici,
 
ci sono giorni in cui non si vorrebbe affatto parlare di calcio. E oggi è uno di questi giorni. Ma per Voi, cari amici di msn, voglio fare un’eccezione e cogliere l’occasione per ringraziarvi per le fantastiche risposte e i commenti positivi sulla mia colonna.
 
Ma veniamo all’argomento che non fa sprofondare solo il mio umore. Al momento nel campionato per noi non va affatto bene. Domenica sera abbiamo ottenuto solo un 1:1 con l’ultimo in classifica, l’MSV Duisburg. Il mio compagno di squadra Sören Larsen ci ha almeno salvati da una totale figuraccia a cinque minuti dalla fine.
 
1:1 con l’MSV Duisburg, prima lo 0:2 ad Amburgo, 2:2 contro il Wolfsburg e uno 0:3 con il Bayern München. Fanno due punti in quattro partite. Non può essere questo l’obiettivo dell’FC Schalke 04! Al terzo posto e al Werder Bremen ci mancano ora già sei punti, al secondo, l’Hamburger SV, ben nove. Per noi sarà un compito maledettamente difficile raggiungere ancora almeno il posto per la qualificazione alla Champions League.
 
A nessuno ovviamente interessa che abbiamo già giocato 45 partite. L’obiettivo è alto e a ragione. Questo vale anche per me, il mio obiettivo e i miei risultati. Posso capire i fan che fischiano, anche me. Nemmeno io posso dirmi soddisfatto, né per la nostra situazione, né per i miei risultati. Non posso tirare in gioco di nuovo la scusa che avevo a Stoccarda, e sento che i fan non mi accolgono ancora come all’VfB. I fischi fanno male, ma mi incitano anche.
Allo Schalke abbiamo fan critici, ma anche capaci di un forte incitamento, che sono in grado di creare come per magia un’atmosfera sensazionale nello stadio.  Onorano il lavoro, l’impegno, la combattività. Voglio conquistarmi la loro simpatia. Con l’impegno e la combattività. Sono pronto a dare ancora di più. Perché chi lavora duramente allo Schalke riceve molto in cambio.
 
Con questo spirito Vi auguro una settimana ricca di impegni
4月7日

Porto sempre con me una foto di Karlo

Hotel, aereo, pullman della squadra, spogliatoio: la nostra vita professionale si svolge in modo diverso dagli altri. C’è molto da fare, lo spazio personale è ridotto al minimo. Voi lo sapete, quando usciamo dallo spogliatoio e abbiamo il nostro beauty case infilato sotto il braccio. È così per tutte le squadre e tutti i giocatori del mondo. Intorno a una partita, un campo di allenamento, un viaggio in pullman quel piccolo spazio si riduce davvero a questa borsettina.
Oggi la aprirò per voi e vi lascerò dare un’occhiata all’interno. La cosa più preziosa del mio beauty case è una piccola foto di mio figlio Karlo. Anche se qualche volta mi dimentico il gel per i capelli o il profumo, mi basta guardare Karlo e dimentico subito il nervoso per le cose dimenticate.
 
Cos’altro ha ancora un calciatore in un beauty case? Oltre al gel per i capelli o al profumo quindi porto sempre con me tutto il necessario  per curarmi la barba. Non si sa mai se ci sarà subito una foto con la squadra oppure per uno sponsor. Il mio beauty case per fortuna mi offre molte possibilità di infilare le diverse cose in scomparti singoli. La chiave della mia auto, che più di una volta ho cercato disperatamente nello spogliatoio, è sempre nel mio scomparto laterale.
 
Nei freddi mesi invernali porto anche il mio berretto alla moda, che tengo sempre a portata di mano in una tasca esterna. E anche un secondo paio di calze calde ha un posto fisso. Ci tengo anche il programma delle partite del campionato. Le nostre partite con lo Schalke 04 sono evidenziate così so sempre su cosa dobbiamo concentrarci.
Naturalmente parliamo anche di ciò che hanno gli altri con sé. Ronaldinho, durante il nostro incontro a Monaco, mi ha rivelato di portare sempre con sé una foto di uno stadio di calcio tedesco. Si tratta di una foto dell’Olympiastadion di Berlino, lo stadio della finale dei mondiali 2006, in cui ci incontreremo, si spera, il 9 luglio.
 
A Voi una buona settimana
4月4日

Mio figlio è un tifoso di Ronaldinho

Cari amici,
 
per arrivare dritti al punto: a livello internazionale ci distinguiamo per le grandi prestazioni, a livello nazionale invece non possiamo più puntare a nulla. 
Parliamo prima delle cose positive. Il successo per 3:1 nel ritorno dei quarti di finale con il Levski Sofia non è stato solo convincente ma anche ben meritato. Non si discute: se continuiamo a giocare così abbiamo buone probabilità di concludere la nostra stagione internazionale dove l’abbiamo iniziata: ad Eindhoven. Ì abbiamo giocato la prima partita di Champions Leauge contro il PSV e lì il 10 maggio si terrà anche la finale di coppa Uefa.
 
Purtroppo da Gelsenkirchen arrivano anche brutte notizie. Nel campionato tedesco stiamo attraversando una fase poco brillante. 0:3 con il FC Bayern München, solo 2:2 in casa con il VfL Wolfsburg e, domenica sera nella partita decisiva per conquistare un posto in Champions League, un’amarissima sconfitta casalinga per 0:2 contro l’Hamburger SV.
 
Ci eravamo prefissi una bella prova, proprio con l’HSV. Il sabato sera avevamo assistito, nel nostro albergo, al duello della primera division tra FC Barcelona e Real Madrid. Il mio amico Ronaldinho si è prato a casa almeno un punto con il pareggio per 1:1 al Camp Nou.
 
Undici punti di vantaggio sul Real a sette giornate dal termine. Permettetemi di congratularmi già con il Barca e con il mio amico Ronaldinho per la vittoria in campionato. Con Ronaldinho sono legato non soltanto dalla compartecipazione a msn. Anche mio figlio più piccolo, Karlo, è un suo grande tifoso. Recentemente ho regalato a Karlo la sua maglia. Adesso Karlo gioca a pallone in salotto turno con la maglia dello Schalke e con quella del Barcelona.
 
Vi saluto augurandovi una felice settimana