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August 02 Mi congratulo con il BayernCari Amici,
è iniziato il conto alla rovescia. Mancano appena 12 giorni all’inizio della stagione. Già il “preliminare” richiede molte energie. In Germania è iniziato il Ligapokal. Non è roba per i deboli di nervi...
Nelle eliminatorie contro il Leverkusen il risultato era fermo sull’1:1 dopo il 90° e i rigori dovevano decidere l’esito dell’incontro. Incredibile: 22 rigori in tutto e alla fine abbiamo vinto questa prova di forza.
Purtroppo non ho potuto partecipare perché come il collega Lincoln un cartellino rosso mi ha tenuto fuori dal primo incontro della gara. Stare seduti sulla tribuna del nuovo stadio di Düsseldorf è stata una doppia sofferenza. All’inizio i nostri Zlatan Bajramovic e il portiere Frank Rost hanno mancato il bersaglio. E non solo per il gran caldo, ma dalla tribuna abbiamo iniziato a sudare.
Questa è fatta. Guardiamo avanti. Siamo nella semifinale della Ligapokal e mercoledì incontriamo il doppio vincitore della stagione precedente, il FC Bayern Monaco. Sarà una grande serata. All’Allianz-Arena intendiamo fare una gran bella figura e guadagnare la finale che si disputerà a Lipsia il prossimo sabato. Vogliamo difendere il nostro titolo.
Adesso, seduto in panchina e destinato a guardare, mi sono messo a pensare a Kevin Kuranyi e al fatto che i miei tifosi vogliono vedere un Kevin diverso da quello dello scorso anno. Sempre più motivato, sempre più smanioso di goal.
Cordialmente vostro
Kevin Kuranyi July 18 Vogliamo diventare un’accoppiata da sognoCari amici,
i mondiali sono finiti solo da una settimana eppure è già successo così tanto. La mia vita calcistica quotidiana è ripresa da tanto, con lo Schalke 04 siamo in ritiro a Bad Radkersburg.
Comunque i mondiali non sono ancora finiti. Ci mancano ancora i due partecipanti ai mondiali Gerald Asamoah e Mladen Kristajic. Mladen ci ha fatto una breve visita, ovviamente l’abbiamo scherzato un po’ perché con la Serbia-Montenegro è stato eliminato senza dare nell’occhio. Ho già archiviato da tempo il fatto di non aver potuto partecipare. Ciò nonostante voglio raccontarvi una storia che mi ha fatto davvero tanto piacere. Mike Hanke, l’ex giocatore dello Schalke e ora attaccante del Wolfsburg, mi ha chiamato e si è subito scusato perché lui ha potuto partecipare ai mondiali e io no. Gli ho risposto solamente che non poteva farci niente e che non doveva preoccuparsi. Umanamente lo trovo un gesto straordinario che lui, che si trovava dalla parte più bella, abbia pensato a coloro che si trovano dalla parte poco piacevole. È importante non perdere mai il contatto con la realtà. Io faccio proprio così.
Tornando al ritiro: dopo due vittorie contro Lippstadt e Karlsruhe abbiamo incassato la nostra prima sconfitta contro lo Sigma Olmütz. Lo 0:1 non è disastroso perché durante l’allenamento ci poniamo altri obiettivi. Al nostro allenatore Mirko Slomba interessa analizzare la capacità di liberarsi e di giocare con due contatti di palla in modo tale da velocizzare il nostro gioco. Da un lato la concentrazione è fondamentale per questi obiettivi, dall’altra ci mancano ovviamente ancora alcuni giocatori. Frank Rost ad esempio è rimasto completamente fuori.
Anch’io devo abituarmi ad un nuovo compagno di attacco con cui certamente finirò per sintonizzarmi al meglio. Halil Altintop, che nonostante la discesa del Kaiserslautern ha giocato una magnifica stagione, si è già integrato molto bene. È ovvio che non tutto proceda senza attriti. Però abbiamo ancora tempo prima dell’inizio del campionato. Sono sicuro che riusciremo ad entrare in armonia partita dopo partita e che potremo diventare una nuova accoppiata da sogno.
Affettuosamente Vostro Kevin Kuranyi July 11 Spero che la festa continuiCari amici,
siamo arrivati alla fine di un mondiale straordinario. L’Italia si è assicurata il titolo in una finale drammatica dopo la tensione dei rigori. Nel 1990 abbiamo vinto i mondiali in Italia. Nel 2006 gli italiani ci hanno imitato. Dal 1982 i tifosi hanno atteso questo giorno. Ai miei occhi si sono guadagnati il titolo, anche se la partita finale non è stata la loro partita migliore.
Che finale: all’inizio due reti ciascuno, i supplementari, il colpo di testa non sportivo e l’espulsione di Zindine Zidane, i rigori. Che tensione. Questa finale è stata l’apice di un mondiale straordinario.
Il presidente della FIFA Josef S. Blatter ci ha fatto infiniti complimenti. Ha parlato dei migliori mondiali fino ad oggi. E credo che il presidente abbia ragione. La Germania si è presentata in un modo unico per quattro settimane. I Partymeilen, i public viewing, le feste dentro e fuori dagli stadi: non c’era mai stato nulla del genere. Ben 500.000 hanno festeggiato la squadra tedesca domenica a Berlino, quando gli uomini di Klinsmann si sono presentati ancora una volta ai tifosi dopo il terzo posto. Ciò ha portato ancora altri punti nella simpatia, tutta la Germania ha festeggiato per quattro settimane vivendo una festa unica nel suo genere.
Cosa rimane di questi mondiali? Spero che la gioia del calcio resterà ancora nel nostro paese. Già a metà agosto ricomincerà la stagione di campionato. Con lo Schalke 04 abbiamo già ripreso gli allenamenti come altre squadre della Liga.
Vi auguro, cari amici, di continuare a festeggiare i mondiali ancora un po’, di ricevere la loro atmosfera positiva, di portare anche una certa spensieratezza nella vita di tutti i giorni. Così potremo continuare a divertirci con il calcio e con la vita.
Affettuosamente Vostro Kevin Kuranyi July 07 L’Italia è la mia favoritaCari amici,
con lo Schalke abbiamo già ripreso gli allenamenti, ci prepariamo per la nuova stagione che comincia già l’11 agosto. Ma naturalmente anche da noi si parla solo di una cosa: la partita dei mondiali, la sconfitta della Germania contro l’Italia, la vittoria dei francesi sul Portogallo, che non mi ha stupito.
Ho seguito dal vivo nello stadio la partita a Dortmund tra Germania e Italia, una delle migliori di questi mondiali. Entrambe volevano vincere. Entrambe hanno giocato in avanti. Entrambe hanno formato una difesa compatta, per entrambe non c’erano punti deboli, fino al 118° minuto. È stato sovrastante.
Sì, gli italiani avevano paura dei rigori. Non sono mai riusciti a vincerne uno. Infatti l’allenatore Lippi ha rischiato tutto, ha cambiato un attaccante dopo l’altro, infine ancora Del Piero. Ha cambiato tutti i suoi giocatori e la sua forza di penetrazione. Secondo il motto: a goccia a goccia si scava la pietra. Alla fine ha deciso un unico errore, quando la difesa tedesca non ha attaccato né Pirlo né il cannoniere Grosso subito dopo.
Chi pensa che me ne stessi seduto sulle tribune di malumore, invidioso o pieno di rancore si sbaglia. Ho sperato anch’io con i ragazzi e alla fine sofferto con loro. Hanno lottato duramente, hanno dato tutto e in fin dei conti giocato davvero bene. Anche dopo il fischio finale l’ho avvertito, quando mi sono mischiato coi tifosi. Erano tristi, delusi, ma non arrabbiati. Hanno accettato che gli italiani hanno giocato magnificamente e alla fine è mancato solo un pizzico di fortuna per poter realizzare il sogno della finale dei mondiali.
Conto sui ragazzi per sabato che la festa continui. Che mobilitino ancora tutte le loro forze per ottenere il terzo posto e salutare alla grande tutti i fantastici tifosi in tutta la Germania. E per domenica ho fiducia negli italiani. Anche se i francesi sono migliorati incredibilmente, l’Italia è la mia favorita. E non solo perché ha sconfitto la Germania, ma anche perché in questa partita ha offerto un calcio perfetto. July 04 Anch’io festeggio con la maglia della GermaniaCari amici,
nonostante mi sia stato impedito di partecipare attivamente ai mondiali di calcio nel mio paese, anch’io sono stato contagiato dal virus dei mondiali come tutti gli altri. Ho seguito la partita contro la Polonia a Panama City in un ristorante tedesco. Il mio amico Arranja Vazquez, un ex campione del mondo di box nei pesi mosca, mi aveva invitato. Così sono stato veramente seduto con la maglia della Germania e ho partecipato ai festeggiamenti.
In Germania mi affascina l’entusiasmo incredibile e ancora di più l’euforia senza precedenti. Non me l’ero immaginato nemmeno nei miei sogni più fantasiosi. Non è solo l’atmosfera fantastica negli stadi, ma piuttosto il “public viewing” che supera ogni confine. Alle feste ufficiali dei tifosi nei nostri dodici stati dei mondiali sono finora affluiti oltre 13 (!) milioni di persone. Le semifinali, l’importante finale e la partita per il terzo posto devono ancora venire. Un numero gigantesco. Sono stati venduti 2,5 (!) milioni di litri di birra e 1,73 (!) milioni di salsicce. Cari amici, che cifre astronomiche! Davvero inimmaginabile.
È importante anche notare che, tranne pochissime eccezioni, queste feste e tutte le partite negli stadi e tutto ciò che ha che fare con esse si sono svolti in un clima amichevole. Tutti i miei amici sono solo in giro a festeggiare insieme. Le vittorie tedesche ovviamente di più, lo ammetto volentieri.
Anche gli indici di ascolto della televisione tedesca sono giganteschi. Entro la fine dei mondiali, perciò entro pochi giorni, più di 30 (!) miliardi di persone avranno seguito le partite in Germania nel mondo intero. Ancora più enormi sono gli aumenti. In confronto ai mondiali del 2002 in Giappone/Corea del Sud gli enti TV registrano un aumento dal 50 al 70 percento. Anche il mondo femminile si interessa sempre di più di calcio. Circa il 40 percento di tutti gli spettatori sono donne!
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